Il Museo del Castaldo

Dentro il Museo del Castaldo si può partire per un viaggio verso epoche le passate, dal mondo rurale tradizionale fino alle affinate specializzazioni, partendo dalle radici della nostra famiglia fino all’evoluzione della nostra passione: la produzione dell’olio d’oliva. Questo spazio è un tributo alle nostre origini e una testimonianza delle tappe che abbiamo percorso con passione e dedizione.

 

Chi erano i castaldi?

Nel tessuto della società rurale tradizionale veneta, la figura del castaldo emerge come fondamentale. Questi erano gli amministratori dei beni in vaste proprietà, depositari di “saperi” e tecniche che andavano oltre la gestione delle attività quotidiane. La loro capacità di anticipare e adattarsi all’evolversi delle circostanze li rendeva cruciali nell’ecosistema agricolo

 

Mario Turri fu per trent’anni il castaldo di una villa a pochi chilometri da Verona e tra tutti i lavori legati alla terra che si svolgevano, quelli della produzione olivicola lo appassionavano più di tutti. Questa passione la trasmise al figlio Giancarlo, che  nel 1951, sentendo il vento del cambiamento che stava soffiando sulla civiltà rurale, intraprese un percorso audace: seguendo la vocazione di famiglia, aprì il frantoio Fratelli Turri

 

È con questo stesso spirito che abbiamo creato il Museo del Castaldo, un rifugio per chi cerca di capire le proprie radici e di abbracciare il legame con il passato.

 

La memoria è una risorsa inestimabile, una guida per costruire un futuro migliore. 

 

Da questa eredità, impariamo l’importanza di adattarsi alle sfide, guardando avanti con lungimiranza.

Questo museo è un tributo all’eredità che ci ha plasmato, e allo stesso tempo, una piattaforma per condividere la nostra passione con voi.

 

Ti invitiamo a prenotare la tua visita al Museo del Castaldo Frantoio Turri!

 Scrivici a [email protected]. 

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