Un luogo comune da superare

 

Già penso che si avvicina il Carnevale e arriva il tempo delle frittelle! Sicuramente uno dei luoghi comuni da sfatare in cucina è che l’olio extra vergine di oliva non possa essere utilizzato per friggere, perché troppo pregiato. Certamente è il miglior grasso alimentare da condimento, ma è anche il più indicato per qualsiasi cottura. Perché? Quando si cucina, il calore provoca ovviamente una sorta di “degradazione” della materia prima e gli oli ottenuti dall’oliva sono i più resistenti e i meno nocivi alla salute, quindi ottimi per la frittura, poiché sono i più ricchi di sostanze antiossidanti. L’olio di oliva contiene, in media, circa il 75% di acido oleico, il 15% di acidi grassi saturi e il 10% di acido linoleico. Contiene inoltre polifenoli e varie altre sostanze antiossidanti (vitamina E, flavonoidi e carotenoidi). Oltre ad essere gradevole e digeribile, è utile per la protezione cardiovascolare, perché riduce moderatamente il colesterolo totale e LDL (quello cattivo) ma aumenta il colesterolo HDL (quello buono). In sintesi con l’olio d’oliva si ha un beneficio dietetico oltre che un piacere dovuto alla bontà!

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