Viaggio alla scoperta delle olive del Garda

La differenza è tutta nelle piante, nel vasto patrimonio delle cultivar del Garda e del suo entroterra. La differenza sta nel clima, nel terreno, e poi nel lavoro dell’uomo che le coltiva, con la sua esperienza la sua storia ma anche con il suo rapportarsi con il nuovo clima e con le nuove tecniche.

Questa settimana parleremo delle cultivar e dei loro tratti distintivi. Perché non è poi così scontato che tutti le conoscano. L’olivo a nome Less? Resiste al freddo e produce olive ricche di olio di buona qualità. L’olivo Bagolin? Resiste poco al freddo e dà origine a poco olio e di qualità scadente: per questo non ve n’è più traccia oggi. L’oliva a nome Casaliva? Resiste al freddo ed è , in più un albero molto pregiato che produce olive ricche di olio e di ottima qualità. Non è certamente un caso che sia la cultivar più rappresentativa del Garda. Le principali che si possono trovare adesso sono, oltre alla Casaliva, il Frantoio, Leccino, Favarol, Moraiolo, Trepp, Pendolino. Ne parleremo nel prossimo post.

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